Quanto mi costi? Il Frigorifero.

Quanto mi costi? Il Frigorifero.

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Con questa serie vogliamo analizzare i consumi standard dei nostri elettrodomestici e dare un po’ di consigli su come ridurre gli sprechi.

 

QUANTO CONSUMA UN FRIGORIFERO?

Il frigorifero è un dispositivo che funziona in modo continuativo 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Il consumo annuo non può quindi essere ottimizzato in base al suo utilizzo, se non per piccoli accorgimenti.

Con gli altri elettrodomestici possiamo valutare molte più opzioni mentre con il frigorifero invece no in quanto è collegato in modo permanente e non puoi fare grosse scelte. Puoi scegliere la temperatura a cui impostarlo, puoi evitare di caricarlo molto, di aprire troppo spesso la portina, ma poi il resto è tutto automatico e continuativo. A seconda del tuo utilizzo e delle sue caratteristiche, questo può rappresentare il tuo consumo annuo di elettricità che Secondo i dati dell’Agenzia nazionale per l’efficienza energetica, il consumo annuo medio è di circa 300 kWh. Questo equivale a circa il 20% del consumo energetico annuale di una famiglia media italiana. Tuttavia, i consumi possono variare notevolmente in base al modello, alla capacità, alle temperature e talvolta alla sua manutenzione.

 

Tipologie di frigorifero

Esistono 4 famiglie principali di frigoriferi:

  1. Ad una porta, composto da un unico frigorifero (talvolta ha anche un piccolo congelatore senza porta separata);
  2. A 2 porte, composto da frigorifero e congelatore separato;
  3. A 4 porte, dal volume più grande, talvolta con distributore di acqua e/o cubetti di ghiaccio;
  4. Il mini frigo, generalmente installato sotto il piano di lavoro, per gli studi ad esempio.

Ognuno di questi frigoriferi consumerà in maniera differente. Inoltre, logicamente, maggiore è il volume del frigorifero, maggiore è il suo consumo energetico, ovviamente a parità di prestazioni del dispositivo. L’ideale è dotarsi di un frigorifero adatto alle esigenze della casa.

La classe energetica

Possiamo analizzare i consumi di un frigorifero in base alla classe energetica. Questo è il criterio principale per conoscere i consumi annui. La classe energetica è indicata su un’etichetta con una scala cromatica che va dal verde al rosso accompagnata da informazioni aggiuntive costituite dalle lettere.

La vecchia divisione in classi prevedeva che queste potessero variare da A+++ a D. A+++ corrispondeva all’elettrodomestico più efficiente in termini di consumo energetico, mentre quella D corrispondeva a scarse prestazioni energetiche. Attualmente la classificazione è cambiata, eliminando i + e facendo sì che si parta dalla classe A per arrivare sino alla classe G. Per ridurre i consumi energetici sarebbe meglio optare per un frigorifero di classe A+++ (con notazione vecchia) o A (con notazione nuova), ma già una classe B della nuova etichetta corrisponde ad una buona efficienza energetica.

 

Consumo medio e consumo annuo

Il consumo medio di energia elettrica di un frigorifero è determinato, in particolare, dalla sua natura. Con un congelatore il suo consumo sarà naturalmente maggiore poiché uno spazio dovrà mantenere gli alimenti a -18 gradi, mentre un frigorifero semplice dovrà essere impostato tra 4 e 5 gradi. Anche il suo volume influirà sul consumo di elettricità.

Oltre alle prestazioni del frigo, nella spesa conterà ovviamente il prezzo del kWh del nostro contratto, che varia in base al fornitore di energia, alla potenza del contatore e all’opzione tariffaria prescelta.

 

Come calcolare il consumo annuo

Calcolare con precisione il consumo annuo del tuo frigo non è semplice, ma si possono fare delle stime che aiutino a capire il range di costo. Se conosci la potenza elettrica del tuo frigorifero (il valore espresso in Watt), puoi moltiplicare questa cifra per il numero di ore al giorno e il numero di giorni di utilizzo nell’anno, il tutto diviso per 1000 (per utilizzare kWh che è il valore che vediamo in bolletta).

Prendiamo per esempio un frigorifero di classe A, con freezer separato, di dimensione familiare, con una potenza di massimo 250 W, utilizzato 24 ore su 24, 365 giorni all’anno. Dovremmo considerare che se 250 W è il suo consumo massimo, questo non consumerà tutto il giorno quel numero di Watt, ma consumerà quel valore quando lo accenderemo la prima volta, quando apriremo lo sportello, quando inseriremo al suo interno qualcosa di caldo, insomma quando avrà necessità di lavorare al massimo delle sue prestazioni per mantenere refrigerato l’interno. Questo sforzo necessario cambierà anche in funzione delle temperature esterne per esempio, perché mantenere 2 gradi all’interno del frigo quando nella stanza ce ne sono 30 sarà sicuramente più impegnativo di quando nell’ambiente in cui è collocato ce ne sono per esempio solo 18.

Tenendo conto di tutti questi fattori, supponiamo che il frigorifero in esame sia di classe A (delle nuove etichette) e consumi in media 100 W, da considerare per 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno. In questo caso possiamo stimare un consumo diIl calcolo è quindi:

100/1000 [kW] x 24 [h/gg] x 365 [gg/anno] = 876 [kWh/anno]

 

Alcuni gesti per ridurre il consumo del frigorifero

  • Scegliere un modello con una classe energetica elevata: i frigoriferi con classe A+++ sono i più efficienti sul mercato e permettono di risparmiare fino al 60% di energia rispetto ai modelli meno efficienti. I frigoriferi con una classificazione energetica A+++ sono quelli più efficienti, ma anche i modelli con una classificazione A++ o A+ possono offrire un buon risparmio energetico.
  • Sbrinare regolarmente: lo strato di ghiaccio sulle pareti del congelatore aumenta il consumo energetico.
  • Sbrinare il congelatore regolarmente aiuta a ridurre il consumo di energia.
  • Pulire le bobine di raffreddamento: le bobine di raffreddamento del frigorifero accumulano polvere e sporco nel tempo, impedendo al frigorifero di funzionare correttamente. Una pulizia regolare delle bobine può aiutare a ridurre il consumo di energia.
  • Assicurarsi che la guarnizione della porta del frigorifero sia sigillata correttamente è un’altra soluzione per ridurre i costi. Se la guarnizione non è sigillata correttamente, l’aria calda può entrare nel frigorifero, obbligando il compressore a lavorare di più per mantenere una temperatura fresca all’interno.
  • Spostare il frigorifero: se il frigorifero è vicino a una fonte di calore, come una finestra esposta al sole o un forno, il suo consumo energetico aumenta. Pertanto, è importante posizionarlo in una zona fresca e asciutta della casa.
  • Lasciare almeno 10 cm di distanza dalla parete per evitare che l’apparecchio si surriscaldi.
  • Attendere che il cibo caldo si raffreddi prima di metterlo in frigorifero.
  • Regolare la temperatura: il frigorifero dovrebbe essere impostato a una temperatura di circa 4-5°C e il congelatore a -18°C. Una temperatura più bassa aumenta il consumo energetico.
  • Evitare di aprire a lungo il frigorifero per non perdere il freddo all’interno.
  • Staccare il frigorifero durante periodi di assenza lunghi.

In sintesi, il frigorifero è uno dei principali responsabili del consumo energetico domestico.

Tuttavia, ci sono molte soluzioni per ridurre i costi, tra cui scegliere un modello efficiente, regolare la temperatura, riempirlo, posizionarlo in una zona fresca e pulire regolarmente le bobine di raffreddamento.

Questi piccoli accorgimenti possono fare la differenza sulla bolletta dell’elettricità e contribuire a una maggiore riduzione dei consumi.

 

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