Diagnosi energetica nel Conto Termico 3.0: quando è obbligatoria, chi può redigerla e cosa rischi se
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Diagnosi energetica nel Conto Termico 3.0: quando è obbligatoria, chi può redigerla e cosa rischi se

Diagnosi energetica nel Conto Termico 3.0: quando è obbligatoria, chi può redigerla e cosa rischi se

Diagnosi energetica: non sempre, ma quando serve è “tassativa”

Nel Conto Termico 3.0 la diagnosi energetica non è sempre richiesta, ma quando rientri nei casi obbligatori diventa un requisito di ammissibilità: se manca o non è conforme, la pratica può essere inammissibile.

Quando è obbligatoria (regola chiara)

SEMPRE obbligatoria per:

  • II.A isolamento termico delle superfici opache
  • II.D intervento nZEB

Obbligatoria anche per:

  • tutti gli interventi del Titolo III e per gli altri interventi del Titolo II (es. II.B infissi, II.C schermature) solo se:
    1. l’intervento è su intero edificio
    2. l’impianto di riscaldamento ha potenza nominale totale ≥ 200 kWt

Checklist in 30 secondi

  1. Stai facendo II.A o nZEB? → Diagnosi sì (sempre)
  2. Stai facendo Titolo III o II.B/II.C? → Diagnosi solo se intero edificio ≥200 kWt

Chi può redigerla (e chi no)

Ai fini dell’ammissibilità, quando è obbligatoria, la diagnosi deve essere redatta da:

  • EGE certificato UNI CEI 11339
  • ESCo certificata UNI CEI 11352.

Nota importante: non basta “un tecnico esperto” o un attestato di corso: le FAQ GSE lo escludono esplicitamente.

Inoltre la diagnosi deve essere conforme alle UNI CEI EN 16247 e ai criteri minimi previsti dal D.Lgs. 102/2014.

La soglia 200 kW: cosa significa davvero

“200 kW” non = diagnosi sempre. L’obbligo legato alla soglia scatta quando l’intervento è su intero edificio; se invece l’intervento riguarda una porzione/unità, l’obbligo può non esserci (dipende dalla tipologia).

Errore tipico che fa perdere l’incentivo

“Facciamo la diagnosi dopo.”
Se è obbligatoria, deve rappresentare lo stato ante-operam e deve essere coerente con l’intervento che andrai a realizzare (altrimenti crei una pratica “fragile” in istruttoria).

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