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Diagnosi energetica: non sempre, ma quando serve è “tassativa”
Nel Conto Termico 3.0 la diagnosi energetica non è sempre richiesta, ma quando rientri nei casi obbligatori diventa un requisito di ammissibilità: se manca o non è conforme, la pratica può essere inammissibile.
Quando è obbligatoria (regola chiara)
SEMPRE obbligatoria per:
Obbligatoria anche per:
✅ Checklist in 30 secondi
Chi può redigerla (e chi no)
Ai fini dell’ammissibilità, quando è obbligatoria, la diagnosi deve essere redatta da:
Nota importante: non basta “un tecnico esperto” o un attestato di corso: le FAQ GSE lo escludono esplicitamente.
Inoltre la diagnosi deve essere conforme alle UNI CEI EN 16247 e ai criteri minimi previsti dal D.Lgs. 102/2014.
La soglia 200 kW: cosa significa davvero
“200 kW” non = diagnosi sempre. L’obbligo legato alla soglia scatta quando l’intervento è su intero edificio; se invece l’intervento riguarda una porzione/unità, l’obbligo può non esserci (dipende dalla tipologia).
Errore tipico che fa perdere l’incentivo
“Facciamo la diagnosi dopo.”
Se è obbligatoria, deve rappresentare lo stato ante-operam e deve essere coerente con l’intervento che andrai a realizzare (altrimenti crei una pratica “fragile” in istruttoria).