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Condominio residenziale: perché cappotto e infissi NON passano nel Conto Termico 3.0 (e cosa invece sì)
Il problema reale
Molti amministratori sentono “incentivo energia” e danno per scontato che cappotto e infissi siano sempre dentro. Nel Conto Termico 3.0 non è così: per i soggetti privati (e quindi anche per i condomìni) su edifici in ambito residenziale, gli interventi del Titolo II non sono ammessi.
La regola, spiegata semplice
Il Conto Termico 3.0 distingue cosa puoi fare anche in base all’ambito catastale:
In una riga: se il tuo condominio è “residenziale” in questo senso, cappotto e infissi nel Conto Termico 3.0 non passano.
Cosa può fare invece un condominio residenziale
Nel residenziale, di norma, il perimetro incentivabile per i privati è il Titolo III, cioè interventi sugli impianti:
Il punto chiave è sempre lo stesso: prima ammissibilità requisiti, poi preventivo.
E se il condominio è “misto” o ricade nel terziario?
Qui non fare l’errore più comune: “misto” non si decide a sensazione. Va verificato l’inquadramento catastale e l’ambito dell’edificio/unità/parti interessate, perché solo in ambito terziario per i soggetti privati si apre anche il Titolo II.
Metodo rapido (2 step):
L’errore che costa caro
Firmare un contratto “cappotto in Conto Termico” senza aver verificato:
Risultato tipico: lavori corretti… incentivo non ottenibile perché fuori perimetro.
Checklist condominio (prima del preventivo)
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