CONDIZIONATORI; ACQUISTO, GESTIONE E MANUTENZIONE.

CONDIZIONATORI; ACQUISTO, GESTIONE E MANUTENZIONE.

Facebook
Twitter
LinkedIn

Il climatizzatore ormai è entrato nelle nostre case per necessità, visto l’aumentare delle temperature nelle stagioni primaverili ed estive. Ma come tutti i dispositivi ha bisogno sia di manutenzione che di attenzione in quanto non è eterno.

Ci teniamo a segnalare quali sono i segnali che è ora di cambiare il condizionatore, per evitare di restarne senza nelle giornate più torride, e rispondere a un po’ di domande tipo: Ma quand’è il momento di farlo? Da cosa riconoscere che è giunto il momento di cambiare il condizionatore?

7 segnali che dicono che è ora di cambiare il condizionatore

  • #1 Rumorosità
  • #2 Malfunzionamenti
  • #3 Perdite e umidità
  • #4 Incapacità di mantenere la temperatura o #5 Consumi eccessivi
  • #6 Guasti frequenti
  • #7 Anzianità

 

#1 Rumorosità

L’accensione del condizionatore deve portare benefici dal punto di vista della temperatura e dell’umidità, ma non a discapito della tranquillità acustica. Se il condizionatore fa rumore significa che c’è uno o più componenti danneggiati o che lavorano male e che quindi non consentono il corretto funzionamento dell’impianto. In base al problema il guasto può essere riparato, ma anche a fronte del costo può essere utile valutare di sostituire l’impianto e avere dei climatizzatori moderni di ultima generazione più efficienti.

#2 Malfunzionamenti

Oltre ai rumori il condizionatore può andare incontro a tutta una serie di guasti, blocchi, flusso d’aria debole, cali di potenza che ne compromettono l’utilizzo. Anche questi sono segnali da considerare che indicano che probabilmente il ciclo di vita del condizionatore è finito o sta per arrivare alla fine e che è più conveniente e vantaggioso procedere con la sostituzione del vecchio condizionatore a fronte di uno nuovo e migliore.

#3 Perdite e umidità

Tra i guasti più comuni dei condizionatori vecchi e non più efficienti ci sono quelli legati alle perdite che possono essere responsabili della formazione di muffa e umidità in casa, fenomeni pericolosi sia per la salute che per l’integrità di pareti, mobili e pavimenti della casa.

#4 Incapacità di mantenere la temperatura

Sono in tanti coloro che lamentano che il condizionatore non riesce a raggiungere la temperatura impostata. Anche dopo ore di accensione le stanze continuano a essere calde. Anzi in molti casi è lo stesso condizionatore che emette aria calda. Anche questi sono chiari segnali che il climatizzatore non funziona come dovrebbe e che probabilmente sostituirlo è la scelta migliore.

#5 Consumi eccessivi

Le bollette hanno raggiunto cifre spaventose? Sicuramente c’è da considerare il rincaro delle forniture energetiche e dei costi della materia prima, ma da un’attenta analisi delle bollette potrebbe chiaramente emergere che ci sono impianti ed elettrodomestici che consumano di più del solito. La responsabilità potrebbe essere anche del condizionatore quindi è il caso di cambiarlo e installarne uno più efficiente e capace di avere una migliore gestione dei consumi. In realtà a parità di utilizzo un condizionatore nuovo consuma sempre meno di uno più vecchio, in quanto l’innovazione tecnologica prevede migliorie anche e soprattutto in questa direzione.

#6 Guasti frequenti

Ogni anno (o quasi) devi chiamare il tecnico e riparare il condizionatore che si rompe e non funziona? Beh, anche in questo caso forse è il caso di sostituirlo. Quando i costi di riparazione sono alti e ripetitivi, frequenti in un dispositivo vecchio, è sempre preferibile cambiare il condizionatore. Non solo per una questione economica, ma anche perché un condizionatore guasto può essere pericoloso per la salute.

#7 Anzianità

Mediamente un condizionatore d’aria dura dagli 8 ai 10 anni; chi effettua la regolare manutenzione può contare su una maggiore longevità. Anche se funzionante è sempre preferibile cambiare un condizionatore vecchio e con più di 10 anni di attività. È inevitabile che alcuni componenti si usurino e si espongano a guasti, ma soprattutto rispetto ai modelli più recenti quelli vecchi hanno un’efficienza minore. Tradotto: consumano di più e rinfrescano peggio.

Cambia il condizionatore con noi!

Arrivati a questo punto starai probabilmente pensando che sì, cambiare il condizionatore serve, è utile e probabilmente una spesa non più rimandabile ma, parliamoci chiaro, è un investimento che per molti può risultare particolarmente impegnativo.

Possiamo aiutarti a trovare la soluzione migliore per aiutarti in questa scelta, non esitare a contattarci per una valutazione complessiva sarai tu a scegliere la soluzione migliore per te.

Resta aggiornato sul mondo dell’energia, del gas e sul risparmio energetico… seguici sui social e se vuoi essere il primo ad avere aggiornamenti lascia i tuoi dati e riceverai in anteprima tutti gli aggiornamenti.

Ps. Non dimenticare siamo qui per te quindi puoi richiedere tutte le informazioni e curiosità a questo indirizzo mail info@ecogreenplus.it i nostri esperti ti risponderanno nel più breve tempo possibile.

 

Può interessarti anche

vacuum cleaner, vacuuming, cleaning

Quanto mi costi? Aspirapolvere.

Quattordicesimo appuntamento dedicato agli elettrodomestici di casa per analizzare i consumi standard e dare qualche consiglio su come ridurre gli sprechi. L’aspirapolvere